Trekking & Natura

Wilderness Trekking

Percorso: Circolare, senza difficoltà particolari.

Quota massima: 3108 m

Pernottamenti: in rifugi e bivacchi alpini.

L'itinerario proposto si realizza in 5 tappe e un dislivello complessivo di 4214 metri. Nell'angolo più remoto e selvaggio della Valle d'Aosta esiste ancora la possibilità di camminare per cinque giorni consecutivi senza incontrare paesi, strade, auto, rifugi attrezzati, civiltà. Il percorso suggerito effettua un giro completo attorno alla Punta Tersiva (mt. 3513), in un territorio così selvaggio, che il termine wilderness gli si addice senza tema di esagerazione.

Itinerario:

· Grandiosi e selvaggi paesaggi alpini

· Tipica fauna alpina

· Ricca e variegata flora

· Aspetti geomorfologici di particolare rilievo

 

Casella di testo: 1° tappa: 
(Champorcher - Rifugio Barbustel)
Lasciato alle spalle l'abitato di La Cort, a monte di Champorcher, il percorso si inerpica immediatamente in direzione del Col de Croix. Raggiunta tale depressione si spalanca davanti ai nostri occhi un paesaggio mozzafiato: la presenza di una foresta di radi larici e pini uncinati, la presenza di rocce superficiali e levigate dall'azione dei ghiacciai, la presenza di specchi d'acqua grandi e piccoli dai colori che vanno dal verde smeraldo al blu cobalto e la presenza all'orizzonte delle cime e delle vette del Monte Cervino e del Monte Rosa innondate di sole e dei ghiacciai che brillano alla luce del giorno fanno di questo luogo uno dei più incantevoli di tutta la Valle d'Aosta. Su un dosso roccioso poco distante dal Lago Bianco sorge il rifugio Barbustel da cui ci attende uno spettacolare tramonto.
2° tappa: 
(Rifugio Barbustel - Rifugio Borroz)
Superati gli stupendi laghi Bianco, Nero e Cornuto il percorso raggiunge il Gran Lago, lo specchio d'acqua naturale più grande di tutta la Valle d'Aosta, posto in una verde e lussureggiante valletta. Dopo aver costeggiato altri piccoli laghi e acquitrini il percorso raggiunge il Colle Medzove e conduce al lago omonimo nel verdissimo e immacolato vallone di Clavalité. Dopo una ripida salita all colle d’Etsêlé, raggiungiamo per ampi valloni il rifugio Borroz, posto ai piedi dell’immensa parete nord del Monte Tersiva. 
3° tappa: 
(Rifugio Borroz- Rifugio Menabreaz)Dopo una traversata a mezza costa si raggiunge lo splendido lago Lavodilec dalle acque color cobalto. Si raggiunge poi l’omonimo colle dove lo sguardo può abbracciare, oltre al Monte Cervino e al Monte Rosa, anche l'immensa mole del Grand Combin e la più vicina parete rocciosa del versante est del Mont Emilius. Il percorso si addentra ora nell'incantevole e lussureggiante vallone di Saint Marcel. Oltrepassata la casa di caccia di Grand Chaux il percorso si inerpica nuovamente verso il Colle di Leppe che con i suoi 3108 metri di quota rappresenta il punto più elevato toccato dal trekking. In quanto a bellezza, lo spettacolo è quasi indescrivibile. Davanti ai nostri occhi appare all'improvviso un mondo incantato di laghi grandi e piccoli dominati dalla massiccia mole del Monte Emilius, che, da qua, assume il suo aspetto più tetro e imponente. Solamente la lontanza di questo luogo dai principali centri turistici lo rendono tanto selvaggio, isolato, irraggiungibile e affascinante.
4° tappa: 
(Rif. Menabreaz - Rif. Sogno di Berdzé)
Percorrendo le sponde dei laghi Inferiore, secondo per grandezza dopo il Gran Lago toccato nella prima tappa del trekking, Lungo e Superiore si può perfettamente comprendere la gelosia degli abitanti di Brissogne, e proprietari di queste terre, a volerle difendere e nascondere al mondo. Un territorio di rocce e di laghi, un'isola di solitudine, un angolo di paradiso che con un unico sguardo può essere osservato e ammirato dal Colle di Laures. La discesa avviene invece nel vallone di Grauson, il più solitario e il meno conosciuto di quelli della valle di Cogne. Oltrepassati i quattro laghi di Lussert, che catturano nel loro specchio d'acqua le immagini dei vicini Mont Grauson e Punta Garin, il percorso raggiunge il centro del vallone da dove lo sguardo può abbracciare il magnifico massiccio del Gran Paradiso e il ghiacciaio della Tribolazione. La salita al lago Doreire, situato ai piedi del ghiacciaio del Tessonet, e la traversata verso il rifugio Sogno di Berdzé  avviene per dolci pendii e ampi pascoli.
5° tappa: 
(Rif. Sogno di Berdzé– Champorcher)
All'alba ci attende subito una inattesa sorpresa quando il Gran Paradiso, e più in lontananza il Monte Bianco, si tingono di un caldo colore dorato. Si raggiunge quindi in breve la Finestra di Champorcher. Dietro di noi si spalanca il versante orientale del Gran Paradiso, dell'Herbetet, della Grivola e l'insidioso ghiacciaio della Tribolazione. Il paesaggio è idilliaco e si presenta ai nostri occhi esattamente come modellato da madre natura, o più appropriamente, trattandosi di paradiso, come creato dal Signore. La discesa verso Champorcher passa per il lago Miserin, uno dei più grandi della Valle d'Aosta. Sulle sue sponde si erge il rifugio e un santuario dedicato alla Madonna. Qua infatti, nel 1630, la popolazione di Champorcher si è rifugiata per fuggire dalla peste e in ringraziamento dello scampato pericolo ha costruito il santuario, tutt'oggi meta di pellegrinaggi. Dopo cinque giorni di "isolamento", di "disagio" e di immersione totale nella montagna e nella natura, finalmente, o forse abbiamo imparato durante questo trekking che è meglio dire purtroppo, si ritorna alla civiltà, alle autovetture e alle comodità della vita moderna.

Capreolus capreolus

(Caprioli)

Attrezzatura e materiali

La natura del terreno, la neve, la quota fanno del “Wilderness Trekking” un itinerario da percorrere in scarponi o in scarpe da trekking. Quanto all'abbigliamento si consiglia di non dimenticare una adeguata protezione contro un eventuale temporale (mantellina impermeabile o giacca a vento). Un sacco a pelo è indispensabile per trascorrere le notti nei bivacchi.

Associazione Geographica

Associazione Geographica

Guide Escursionistiche Naturalistiche

Tel.: 0166/92.242

Cell: 330/444.396

E-mail: info@trekkingnatura.com

 

 

 

Per ulteriori info e per prenotare un’escursione guidata:

Achillea millefolium

Parco Regionale Mont Avic

Pulmonaria angustifolia

Lepus timidus

(Lepre variabile)

Oltre un orizzonte ce n’è sempre un altro

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