Trekking & Natura

Tour Monte Rosa

Percorso: Circolare senza difficoltà particolari. Attraversamento ghiacciaio con l’ausilio di una guida alpina.

Quota massima: 3317 m

Pernottamenti: in rifugi alpini e alberghetti di fondo-valle.

L'itinerario proposto si realizza in 9 tappe e un dislivello complessivo di 9023 metri, lungo le sette valli che fanno da corona al Monte Rosa: nell'ordine Valtournenche, Val d'Ayas, Valle di Gressoney, Valsesia, Valle Anzasca, Saastal e Mattertal. Il trekking proposto, che si discosta in parte da quello classico,  si propone di visitare e studiare questo fantastico mondo di rocce e di ghiaccio, ripercorrendo in parte le tracce lasciate sul terreno dalle popolazioni Walser che a partire dal 1200, effettuando una lunga migrazione dalle loro terre d'origine situate nel sud della Germania, hanno colonizzato e popolato i ripidi versanti delle valli attorno al Monte Rosa.

Itinerario:

· Grandiosi paesaggi alpini

· Aspetti geomorfologici e glaciologici di particolare rilievo

· Tipica fauna alpina

· Ricca e variegata flora

Casella di testo: 1° tappa: 
(Breuil Cervinia - Rifugio Guide Frachey)
La salita da Cervinia è progressiva, poco faticosa e particolarmente panoramica. Si percorre la parte iniziale della Grande Balconata del Monte Cervino che offre spettacolari vedute del versante sud del monte Cervino e dell'imponente versante orientale della costiera della Grandes Murailles e della Dent d'Hérin. In corrispondenza dell'Alpe Mandaz, situata in verdissimi e ampi pascoli, si abbandona il tracciato della Grande Balconata e ci si dirige verso il Colle Sud delle Cime Bianche passando per campi ricoperti di stelle alpine. La discesa verso la Val d'Ayas si effettua invece lungo un vallone completamente selvaggio, aspro, incontaminato. Le rocciose cime del Monte Roisetta e del Grand Tournalin ci accompagnano lungo questo sentiero percorso 8 secoli fà dalla popolazione Walser, fino a Résy, villaggio Walser, dove è ubicato il rifugio.
2° tappa: 
(Rif. Guide Frachey - Rif. Alpenzu)
Lasciato alle spalle il rifugio e il versante sud ricoperto di lingue glaciali della catena dei Breithorn-Rocce Nere-Polluce, ci dirigiamo con percorso inizialmente pianeggiante verso altri centri abitati eretti dalla popolazione Walser e che presentano tutt'oggi i caratteristici segni architettonici. Nell'ordine si attraversano Sousson, Crest e Cunéaz. Superato quest'ultimo il tracciato raggiunge il Colle Pinter, finestra sulle cime principali del Monte Rosa. La ripida discesa verso Gressoney conduce in breve ad Alpenzù Grande, autentico museo architettonico Walser a cielo aperto.
3° tappa: 
(Rif. Alpenzu - Rif. Maccagno)
La tappa odierna si allontana dalle alte vette perennemente ricoperte di neve e ghiaccio del Monte Rosa . Superato il colle di Loo ci si addentra nel solitario e affascinante vallone di Loo. Oltrepassato il Passo del Maccagno e costeggiato il lago Nero in breve raggiungeremo il rifugio Maccagno situato in uno degli angoli più remoti dell'area del Monte Rosa.
4° tappa: 
(Rifugio Maccagno - Rifugio Pastore)
Lasciando alle spalle l'idilliaco quadro del rifugio Maccagno, il Tour del Monte Rosa proposto discende la lunga e incantevole Valle Vogna di cui sarà difficile non innamorarsene. Giunti a Riva Valdobbia appare, come d'incanto, l'impressionante parete sud del Monte Rosa. Un'immensa parete di roccia e ghiaccio precipita letteralmente nel vuoto per 2700 metri, ai piedi del rifugio Margherita, il più alto delle Alpi. Con questa visione spettacolare davanti agli occhi, percorriamo la strada statale che ci divide dal rifugio Pastore passando per Alagna Valsesia.
5° tappa: 
(Rifugio Pastore - Macugnaga)
La parete sud del Monte Rosa di certo non ha ancora finito di stupirci. All'alba, infatti, dalla porta del rifugio si può apprezzare il sole che comincia ad innondarne i ghiacciai tingendoli di un caldo colore dorato: immagine che ci accompagnerà nella lunga salita al Colle del Turlo, interamente all'interno del Parco Naturale dell'Alta Sesia. Dal colle ci si affaccia sulla verde e spartana Val Quarazza. Superate le rovine dell'Alpe Schena e le abitazioni di La Piana il percorso, che limitatamente a questa tappa e alla precedente, coincide con quello della famosa G.T.A. (Grande Traversata delle Alpi), raggiunge la Città morta sorta nei pressi di una miniera d'oro oggi abbandonata. L'arrivo a Macugnaga prevede l'attraversamento dei villaggi Walser di Quarazza, Motta, Isella e Ronco.
6° tappa: 
(Macugnaga -Rifugio Città di Malnate)
Il Tour del Monte Rosa si affaccia ora sui più classici panorami del Monte Rosa e del gruppo di Mischabel. Il sentiero inizia subito a salire sulle pendici del Monte Moro, tra larici e abeti, con spettacolari vedute sul ciclopico versante orientale del Monte Rosa e della Punta Nordend, unico in tutte le Alpi in grado di sorreggere il paragone con le immense pareti himalayane. Mano a mano che prosegue la salita acquista sempre più effetto la grandiosità del paesaggio e l'immensità della montagna. Al rifugio Città di Malnate, situato a pochi metri dal Passo del Moro, ci attende il tramonto sicuramente più spettacolare ed indimenticabile di tutto il trekking.
7° tappa: 
(Rifugio Città di Malnate - Saas Fee)
Dopo aver lasciato alle spalle il ciclopico versante orientale del Monte Rosa si raggiunge in breve il Passo del Moro. Se grandioso era lo spettacolo che abbiamo lasciato, ancora più grandioso è quello che ci attende. Davanti ai nostri occhi compare all'improvviso un incredibile e stupefacente scenario di picchi che si protendono verso il cielo sopra un mare di ghiaccio. Strahlhorn, Rimpfischhorn, Allalinhorn, Alphubel, Täschhorn, Dom di Mischabel, Lenzspitze, Nadelhorn svettano contro il cielo sospesi sopra immensi ghiacciai che si spingono con impressionanti seraccate fino a lambire il fondo valle. Costeggiato il lago artificiale di Mattmark si prosegue in direzione di Saas Fee lungo la strada asfaltata. Situato in ottima e soleggiata posizione il paese di Saas Fee gode di ottimi colpi d'occhio sull'inquietante Feegletscher e sulle vicine cime dei Mischabel.
8° tappa: 
(Saas Fee - Zermatt - Schönbielhutte)
Non esistendo colli o percorsi escursionistici tra la valle di Saas e quella di Zermatt, divisi dall'immensa catena dei Mischabel, raggiungeremo Zermatt utilizzando l'autobus di linea prima e il treno successivamente. Dopo una breve passeggiata tra i suoi vicoli fiancheggiati da casette in legno dal classico stile Walser i cui balconi e le cui finestre sono ricoperte da miriadi di gerani, procediamo in direzione della Schönbielhutte, situata ai piedi dell'impressionante, tenebrosa e mitica parete nord del Cervino, passando per gli idilliaci villaggi Walser di Herbrigg e Hubel. Il paesaggio che ci attende non è mai stato così immenso e affascianante. Mano a mano che si prosegue comincia ad apparire davanti ai nostri occhi l'intero versante nord del Monte Rosa e le immense lingue glaciali del Gornergletscher, che raccoglie in una unica colata diversi ghiacciai, e del Findelngletcher, tra le più lunghe di tutte le Alpi. 
9° tappa: 
(Schönbielhutte - Breuil Cervinia)
Assolutamente da non perdere è l'alba dal rifugio Schönbiel. Situato su un terrazzo morenico, esso domina l'intero circo glaciale si Zmutt, alla confluenza di tre differenti ghiacciai. A dominare la scena non è però il Monte Cervino, che da qua, a causa della strana prospettiva, appare piatto, ma l'immensa e inaspettata mole della Dent d'Hérin. Con immensi seracchi sospesi letteralmente nel vuoto, la parete nord di questa montagna richiama alla memoria immagini dei monti himalayani. Il percorso raggiunge poi lo Schwarzsee, ai piedi della cresta nord-orientale del Monte Cervino, autentico belvedere da dove si potrà avere il migliore colpo d'occhio su tutte le montagne che ci hanno accompagnato in questo lungo cammino. La salita finale tra Trockener Steg e il Colle del Teodulo avviene sul ghiacciao. Il paesaggio rimane incantevole e a dominare la scena questa volta ci pensano la perfetta forma triangolare del versante orientale del Monte Cervino e l'incredibile e tenebrosa parete nord della catena dei Breithorn, ricoperta di ghiaccio. Raggiunto il colle la vista appare immediatamente sublime. Dal lato italiano compare in lontananza il Monte Bianco, il Gran Paradiso e tutte le Alpi valdostane, dal lato svizzero il Dom di Mischabel domina la scena accompagnato dalla catena che va dalla Dent Blanche al Weisshorn, sul lato opposto della valle di Zermatt.

Villaggio Walser in Val d’Ayas

Attrezzatura e materiali

La natura del terreno, la neve, la quota fanno del Tour del Monte Rosa un itinerario da percorrere in scarponi o in scarpe da trekking. Un paio di scarpe da ginnastica, utili come calzature da riposo, potranno essere alternate in alcune tappe alle scarpe più solide. Quanto all'abbigliamento si consiglia di non dimenticare una adeguata protezione contro un eventuale temporale (mantellina impermeabile o giacca a vento). Un sacco a pelo potrà rilevarsi utilissimo nei periodi di maggior affollamento dei rifugi.

Associazione Geographica

Associazione Geographica

Guide Escursionistiche Naturalistiche

Tel.: 0166/92.242

Cell: 330/444.396

E-mail: info@trekkingnatura.com

 

 

 

Per ulteriori info e per prenotare un’escursione guidata:

Dactylorhiza sambucina

Rupicapra rupicapra

(Camoscio)

Saxifraga aizoides

Monte Cervino

Geranium silvaticum

Marmota marmota

(Marmotta)

Rhododendron ferrugineum

Monte Rosa

Oltre un orizzonte ce n’è sempre un altro

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