Trekking & Natura

Tour M.te Cervino

Percorso: Circolare, talvolta esposto, tratti attrezzati, non sempre facile.

Attraversamento di un paio di ghiacciai con l’ausilio di una guida alpina.

Quota massima: 3290 m

Pernottamenti: in rifugi alpini e alberghetti di fondo-valle.

L'itinerario proposto, definito da molti il più bel tour delle Alpi, si realizza in 11 tappe e un dislivello complessivo di 11.748 metri. Lunghe lingue glaciali che scendono fino a fondo valle, imponenti vette che superano i 4000 metri, superbi ed aspri paesaggi di alta montagna, ma anche incantevoli e verdeggianti vallate, incontaminate località e tradizionali villaggi: un trekking completo per l’escursionista più esigente.

Itinerario:

· Grandiosi e spettacolari paesaggi alpini

· Aspetti geomorfologici e glaciologici di particolare rilievo

· Tipica fauna alpina

· Ricca e variegata flora

1° tappa:

(Breuil-Cervinia - Gandegghütte )

La salita da Cervinia è lunga e progressiva ma ci consente di ammirare da vicino l’immensa mole del Monte Cervino, la cui parete sud ci appare in tutta la sua magnificenza da Plan Maison. Si perviene quindi al Colle del Théodule, ai piedi dell’omonimo rifugio, posto a quota 3290, colle utilizzato in epoche passate dal popolo walser nella loro migrazione verso sud, in epoca medioevale come collegamento tra i due versanti delle Alpi e, ancor prima, dai romani. La discesa in territorio elvetico è breve e facile ma avviene su un ghiacciaio. E’ pertanto indispensabile procedere in cordata e avvalersi della professionalità di una guida alpina.

2° tappa:

(Gandegghütte - Schönbielhütte)

La brevità della tappa odierna ci consente di godere a lungo dell’eccezionale panorama offerto dalla Gandegghütte, rifugio posto ai piedi dell’himalayano versante nord del gruppo dei Breithorn e di fronte all’elegante parete est del Monte Cervino. Lo sguardo può spaziare su tutte le cime della cosiddetta “Corona imperiale” ovvero sull’insieme delle cime superiori a 4000 metri che fanno da corona a Zermatt. Dopo una breve discesa verso Furgg e una breve salita al belvedere di  Schwarzsee si entra nella valle glaciale di Zmutt. La salita alla Schönbielhütte avviene in un ambiente glaciale di straordinaria bellezza, ai piedi della tenebrosa parete nord del Monte Cervino. Posto su uno scalino roccioso alla confluenza di due grossi ghiacciai e di fronte all’immensa parete nord della Dent d’Hérin,  il rifugio saprà regalarci sicuramente forti emozioni.

3° tappa:

(Schönbielhütte - Ottavan Täschalp)

Assolutamente da non perdere è l’alba dal rifugio, quando il sole comincia ad inondare di luce l’immenso campo di ghiaccio del Tiefmattengletscher. La discesa verso Zermatt avviene invece in uno scenario straordinario con il Monte Cervino che si erge in tutta la sua magnificenza e il gruppo del Monte Rosa che occupa tutto l’orizzonte verso oriente. Verso nord appaiono in tutta la loro grandiosità le vette del gruppo dei Mischabel comprendente 8 cime che superano i 4000 metri. La salita nel bosco di larici verso Tufteren, e successivamente verso Ottavan, è dolce e ci regalerà splendidi scorci del Monte Cervino inquadrato tra gli alberi.

4° tappa:

(Ottavan Täschalp - Gasenried)

Sebbene presenta uno scarso sviluppo altimetrico, la traversata da Ottavan a Gasenried è estremamente spettacolare ed offre indimenticabili panorami sul Monte Cervino, sul Weisshorn e sul Zinal Rothorn. Esso presenta tuttavia alcuni tratti con notevole esposizione attrezzati con catene. Attraverso Stafelti, Täschgufer, Springbolden e il rifugio Europahütte si giunge, con continui saliscendi, a Zum Grat. Una ripida discesa nel bosco ci separa da Gasenried, pittoresco villaggio svizzero posto su un soleggiato terrazzo.

5° tappa:

(Gasenried - Jungu)

La tappa odierna presenta meno spunti e panorami spettacolari di quelle che ci hanno preceduto ma ci permette di godere della tranquilla vita agricola delle località attraversate. Raggiunto Grächen , si scende per campi coltivati e prati verso Saint-Niklaus. La salita verso Jungu, 900 metri di dislivello circa, seppure faticosa, ci consente di apprezzare maggiormente l’incanto del suggestivo villaggio posto su un terrazzo  a picco sulla valle.

6° tappa:

(Jungu - Turtmannhütte)

Lascito alle spalle il suggestivo villaggio di Jungu, si procede in salita verso l’Augsbordpass, posto a 2894 metri, con panorami mozzafiato sulle cime di oltre 4000 metri del Nadelhorn e del Dom di Mischabel. Ci si affaccia quindi sulla superba valle Turtmann, immersa in verdi pascoli e fitte foreste. Anziché scendere verso l’abitato di Gruben, si prosegue con un lungo mezzacosta fatto di brevi saliscendi. Mano a mano che ci avviciniamo al rifugio il panorama sul Bishorn e sui suoi immensi ghiacciai appare sempre più grandioso. 

7° tappa:

(Turtmannhütte - Rif. Petit Mountet)

Tornati brevemente sui nostri passi, il percorso sale gradualmente verso Furggilti, passo di 2874 metri, regalandoci splendidi scorci sul Bishorn. La discesa verso Zinal sarà difficile da dimenticare. Il percorso attraversa infatti pittoreschi villaggi circondati da boschi e pascoli composti dai classici chalets in legno ricoperti di fiori, tipici della Svizzera da cartolina. La salita finale al rifugio Petit Mountet avviene invece in un ambiente alpino e glaciale di straordinaria bellezza. Posto in ottima posizione panoramica, al centro del vasto circo glaciale composto dal Bishorn, Weisshorn, Zinalrothorn, Ober Gabelhorn e Dent Blanche, il Rifugio ci regalerà sicuramente emozioni fortissime, soprattutto al tramonto quando gli ultimi raggi di sole baceranno l’immensa parete ovest del Weisshorn.

8° tappa:

(Rif. Petit Mountet- Cabane de Moiry)

Dopo aver ammirato per un’ultima volta gli splendidi campi di ghiaccio di Zinal, di Moming e del Weisshorn,  si percorre un lungo saliscendi verso Sorebois accompagnati dallo splendido panorama offerto dallo straordinario Weisshorn. Una breve salita conduce al Col De Sorebois. Una ripida discesa con innumerevoli svolte conduce allo sbarramento del lago che occupa tutto il fondo valle. Prima del termine della discesa si percorre un sentiero che procede a mezzacosta fino ai piedi del ghiaccio di Moiry. La salita al rifugio avviene risalendo la morena del ghiacciaio . Sublime è la visione del versante nord del Grand Cornier. 

9° tappa:

(Cabane de Moiry - Arolla)

Ridiscesi al lago artificiale di Moiry, lo si costeggia parzialmente sul versante sinistro orografico prima di intraprendere la salita all’Alpage de Torrent. Spettacolare è la vista sul ghiacciaio di Moiry e sul Grand Cornier dal Lac des Autannes che precede il Col de Torrent. Così come la discesa verso Zinal, anche la discesa verso Les Haudères regalerà splendide immagini di campi perfettamente tenuti, chalet in legno ricoperti di fiori e cime perennemente innevate, tra cui la splendida Dent Blanche. La salita verso Arolla, pur avvenendo parzialmente lungo la strada carozzabile, ci regalerà splendidi scenari sul Mont Collon e sul Pigne d’Arolla, due splendide montagne elvetiche.

10° tappa:

(Arolla - Rif. Prarayer)

Da Arolla risaliamo il fondo valle costeggiando la lingua terminale del Bas Glacier d’Arolla prima di raggiungere il campo ghiacciato dell’Haut Glacier d’Arolla. Una guida alpina ci accompagnerà legati in cordata sul ghiacciaio fino al Col Collon posto a 3114 metri di quota. Spettacolare è la vista sulle cime circostanti. Lasciati i grandi campi di ghiaccio della Svizzera che ci hanno accompagnato per diversi giorni, ci inoltriamo ora verso i più selvaggi, aspri e severi paesaggi valdostani. La discesa verso il Rifugio Prarayer avviene infatti attraverso la magnifica Comba d’Oren.

11° tappa:

(Rif. Prarayer - Breuil-Cervinia)

Tralasciato lo splendido rifugio Prarayer con la sua spettacolare vista sulle verdi acque del Lago di Place Moulin e sulle cime della Dent d’Hérin e delle Grandes Murailles, il percorso si addentra nella selvaggia Comba di Valcournera, prima di inerpicarsi in maniera molto sostenuta verso il Colle omonimo. Il primo tratto di discesa verso il Rifugio Perucca—Vuillermoz è alquanto insidioso. Raggiunto invece il Gran Lago esso diviene facile e riposante. Prima di raggiungere il lago Cignana si compie un’ultima breve salita fino alla finestra di Cignana. Il rientro a Breuil-Cervinia avviene invece con percorso a mezza costa e con uno straordinario panorama offerto dal Monte Rosa, dalla Dent d’Hérin, dalle Grandes Murailles e dal Monte Cervino che in questo trekking ha saputo mostrare molti dei suoi indimenticabili ed affascinanti aspetti.

Alba sulla Dent d’Hérin

Attrezzatura e materiali

La natura del terreno, la neve, la quota fanno del Tour del Monte Cervino un itinerario da percorrere in scarponi o in scarpe da trekking dotate di attacco per ramponi. Un paio di scarpe da ginnastica, utili come calzature da riposo, potranno essere alternate in alcune tappe alle scarpe più solide. Quanto all'abbigliamento si consiglia di non dimenticare una adeguata protezione contro un eventuale temporale (mantellina impermeabile o giacca a vento). Un sacco a pelo potrà rilevarsi utilissimo nei periodi di maggior affollamento dei rifugi.

Associazione Geographica

Associazione Geographica

Guide Escursionistiche Naturalistiche

Tel.: 0166/92.242

Cell: 330/444.396

E-mail: info@trekkingnatura.com

 

 

 

Per ulteriori info e per prenotare un’escursione guidata:

Aquilegia alpina

Capra ibex

(Stambecco)

Campanula barbata

Monte Cervino

Primula hirsuta

Capreolus capreolus

(Capriolo)

Pulsatilla alpina sulphurea

Lago Roisette

Oltre un orizzonte ce n’è sempre un altro

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