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Parco Regionale del Mont Avic |
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Riserve Naturali |
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Il Parco del Mont Avic, primo parco naturale valdostano, è stato istituito nell’ottobre 1989 al fine di conservare le risorse naturali presenti nell’alta valle del torrente Chalamy (comune di Champdepraz). Nel 2003 l’area del parco è stata ampliata per ricomprendere all’interno dei suoi confini tutto l’alto vallone di Dondena della valle di Champorcher, andando così ad estendere i suoi confini fino a farli combaciare con quelli del Parco Nazionale del Gran Paradiso, creando di fatto un’unica grande area protetta. L’area oggetto di tutela è caratterizzata da aspetti paesaggistici estremamente suggestivi e da ambienti modificati in misura del tutto marginale dall’attività antropica. L’accidentata orografia e le estese foreste del Parco offrono al visitatore uno spettacolo di rara bellezza. Visitando l’area protetta si ha l’occasione di entrare in contatto con aspetti naturali particolarmente interessanti e vari: formazioni geologiche aspre e caratteristiche, endemismi floristici alpini e associazioni vegetali peculiari legate al substrato delle pietre verdi, alcune decine di specchi d’acqua, di acquitrini e di torbiere che non hanno eguali per numero ed estensione in Valle d’Aosta e una fauna alpina tipica. La presenza di torbiere e zone umide (le quali sono caratterizzate da un mosaico di situazioni microambientali che determinano una notevole differenziazione delle associazioni vegetali presenti ed una elevata biodiversità), la presenza di ampie zone ricoperte da foreste (le quali rappresentano una innumerevole possibilità di alimentazione e di ricovero per gli animali), e la presenza di ambienti ofiolitici (i quali danno origine a suoli poveri e superficiali, ricchi di metalli pesanti quali nichel, cromo e cobalto, che in concentrazioni elevate hanno effetti tossici sulla maggior parte dei vegetali), associate alle rigide condizioni climatiche alto-alpine, concorrono a creare una pluralità di ambienti e di ecosistemi formati da una vasta varietà di specie floristiche e faunistiche. |
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Le nove riserve naturali presenti in Valle d'Aosta, quasi tutte di modesta dimensione, permettono la salvaguardia di biotopi di elevato valore naturalistico, quali torbiere, aree xerotermiche, laghi alpini e stagni. Queste aree, tutelate ai sensi della legge regionale 30 luglio 1991, n. 30, rappresentano soltanto una parte del patrimonio naturale valdostano, estremamente ricco, costituito da siti, spesso sconosciuti ai più, di notevole interesse geomorfologico, vegetazionale e faunistico. Esse sono: · Marais: La zona umida è posta a ridosso del versante destro orografico della Valle d'Aosta. Essa è stata creata in seguito allo sbarramento di un tratto della Dora Baltea. La riserva rappresenta un'area di sosta e di nidificazione per numerose specie di uccelli acquatici quali anatidi, ardeidi, svassi e folaghe. Sono presenti uccelli rapaci in cerca di prede, pesci, anfibi e rettili delle zone umide. Ampiamente diffusi il bosco igrofilo di ripa, costituito in prevalenza da ontano bianco, pioppo tremolo e salice bianco, e il canneto caratterizzato soprattutto dalla cannuccia di palude. · Lolair: Ecosistema di bassa montagna formato da una zona umida inserita in una conca glaciale, allungata lungo il versante orografico sinistro della Valgrisenche, è caratterizzata da pendii nettamente xerotermici. L'area protetta ospita rettili, quali la natrice dal collare e il biacco, anfibi e una notevole varietà di insetti. Le acque del lago sono particolarmente ricche di organismi planctonici, sanguisughe e larve di ditteri. La vegetazione delle zone aride è pseudosteppica con la più ricca stazione alpina della rarissima Potentylla pensylvanica. Il versante soleggiato è dominato dal Pino silvestre e dai cespugli di Ginepro sabina mentre attorno al lago si possono osservare rari carici. · Côte de Gargantua: Caratteristica testimonianza ben conservata dei depositi dei ghiacciai quaternari wurmiani sul fondovalle principale, la riserva rappresenta un esempio di relitto di area xerotermica di fondovalle. La fauna è costituita in prevalenza da rettili, uccelli e piccoli roditori. Particolarmente ricca è l'entomofauna; la riserva ospita numerose specie di lepidotteri e coleotteri tipici degli ambienti aridi. Le caratteristiche xerotermiche dell'area offrono un ambiente adatto a rare piante di origine steppica, quali l'Artemisia vallesiaca e l'Astro spillo d'oro, o mediterranea come la Linaria simplex. · Tsatelet: Area di notevole interesse geomorfologico e archeologico con aspetti paesaggistici tipici dei versanti di bassa montagna a esposizione meridionale. Nel tardo neolitico, circa 3000 a. C., ha ospitato un insediamento umano che occupava la sommità della collina. La collina costituisce un ottimo punto di osservazione del volo di uccelli durante i periodi migratori, in particolare di alcuni rapaci e corvidi. La riserva ospita inoltre mammiferi, rettili e diverse specie di invertebrati. Le caratteristiche climatiche della zona favoriscono lo sviluppo di una vegetazione tipicamente xerofila caratterizzata, in prevalenza, da bosco di roverella e piante di origine steppica. · Les Iles: Ambiente ripario della media valle centrale, situato in una zona anticamente occupata da un meandro del fiume, è caratterizzato oggi dalla presenza di due laghi di cava con sponde di riva in gran parte rinaturalizzate. La riserva è il più importante sito regionale di sosta e di alimentazione per l'avifauna migratrice; numerose sono anche le specie nidificanti. Sono presenti anfibi, rettili e, nelle acque dei laghi, tinche e lucci. La vegetazione, rappresentativa dell'antico paesaggio ripario, ormai scomparso in quasi tutta la valle, è costituita dalla Cannuccia di palude, da giunchi, carici e alcune piante di particolare pregio come la Typha minima. · Lago di Lozon: Stagno in avanzato stato di interramento collocato su un terrazzo glaciale nel cuore di una regione arida, è l'ambiente floristico igrofilo più interessante della Valle d'Aosta, e tra i più ricchi delle Alpi, per varietà e rarità di specie. Il lago ospita una ricca popolazione zooplanctonica, con oltre trenta specie segnalate, numerosi invertebrati quali larve di libellule e efemerotteri, anfibi quali il rospo comune e la rana rossa. Nella riserva sono presenti quindici diverse associazioni vegetali e quasi un centinaio di specie palustri, di cui alcune molto rare o uniche in Valle d'Aosta, quali, ad esempio, la Drosera rotundifolia e l'Utricularia minor. · Lago di Villa: Bacino lacustre-torboso di bassa montagna è caratterizzato da un netto contrasto tra l'ambiente palustre del lago e delle zone perilacustri e l'ambiente arido circostante. La riserva naturale rappresenta la principale stazione riproduttiva a livello regionale per il rospo comune. Tra i rettili sono presenti la Lucertola muraiola e il Biacco, mentre la fauna ittica è costituita da Ciprinidi e da anguille. Le acque del lago ospitano due piante natanti molto rare in Valle d'Aosta, la Ninfea bianca e il Poligono anfibio. Il canneto è costituito in prevalenza dalla Cannuccia di palude, mentre la vegetazione arborea è formata da boschetti igrofili presso le rive e boscaglia di pino silvestre e roverella sui soleggiati pendii circostanti. · Mont Mars: Il paesaggio subalpino e alpino, in condizione di elevata naturalità, è caratterizzato da boschi alternati a pascoli e praterie alpine, pietraie e pareti rocciose, laghi e zone umide. La fauna è quella tipica della montagna valdostana., con la presenza della lepre variabile, della marmotta, del camoscio e dell'ermellino. Tra gli uccelli è possibile osservare l'aquila reale, la pernice bianca e il corvo imperiale. La varietà degli ambienti e l'alternanza di substrati acidi e basici determinano la notevole ricchezza floristica della riserva. Il piano subalpino è dominato dal larice e da un sottobosco di rododendri e mirtilli mentre le zone umide attorno ai laghi ospitano carici ed eriofori. · Stagno di Holey: La zona umida è di dimensioni estremamente ridotte e di elevato pregio naturalistico per la presenza di flora e fauna relitte, uniche o molto rare in Valle d'Aosta. La riserva accoglie numerose specie di rettili e anfibi, alcuni dei quali molto rari. La vegetazione della zona umida è formata in prevalenza da cannuccia di palude e Lisca maggiore. L'area protetta è l'unica stazione valdostana nota di Salcerella erba-portula e di nontiscordardime dei canneti. |
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Associazione Geographica |
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Trollius europaeus |
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Parco Regionale Mont Avic |
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Epilobium angustifolium |
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Anas platyrhyncos (Germano reale) |
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Rhododendron ferrugineum |
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Monte Bianco |
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Sempervivum montanum |
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Turdus merula (Merlo) |
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Cirsium arvense |
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Monte Cervino |

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Trekking & Natura |
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Oltre un orizzonte ce n’è sempre un altro |
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Per ulteriori info e per prenotare un’escursione guidata: |
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Associazione Geographica Guide Escursionistiche Naturalistiche Tel.: 0166/92.242 Cell: 330/444.396 E-mail: info@trekkingnatura.com
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Parchi e riserve naturali |
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Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale italiano, fu istituito il 3 dicembre 1922 con lo scopo di preservare l’incredibile bellezza del territorio e di tutte le forme di vita, animali e vegetali, presenti in esso. Le vicende della sua istituzione sono indissolubilmente legate alla protezione dello stambecco (Capra ibex). Nel 1856 il re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di caccia buona parte dell’attuale territorio del Parco e aveva istituito un corpo di guardie specializzate per difendere lo stambecco dall’assalto dei bracconieri, salvando da estinzione certa la specie. Nel 1920 il re Vittorio Emanuele III donava allo Stato italiano i 2.100 ettari della riserva di caccia affinché fosse creato un Parco nazionale. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso si estende oggi su un’area di 70.000 ettari a cavallo tra Valle d’Aosta e Piemonte ed abbraccia un territorio di alte montagne comprese tra gli 800 metri di quota dei fondovalle e i 4.061 metri della vetta del Gran Paradiso. Paesaggisticamente racchiude un territorio molto vario che, comprendendo boschi di larici e abeti, praterie alpine, rocce e ghiacciai, costituisce lo scenario ideale per una visita alla scoperta del meraviglioso mondo dell’alta montagna. I boschi di fondovalle rappresentano un ottimo rifugio per gli animali e una fonte quasi inesauribile di cibo, le praterie alpine abbondano di mille specie di fiori dai colori brillanti e dai profumi intensi, mentre le alte vette, innevate per quasi tutto l’anno, rappresentano l’esempio della caparbietà della vita quando esplodono di colori nella breve estate alpina. Questa varietà di ambienti caratterizzanti il Parco è stata solo marginalmente modificata dall’attività agro-pastorale dell’uomo lasciando pressoché inalterata l’opera prodotta dalla natura. La presenza di ambienti montani molto vari, dai boschi di fondovalle alle alte vette del gruppo montuoso del Gran Paradiso, rende la presenza di specie, sia animali che vegetali, estremamente varia. Simbolo del Parco Nazionale, lo stambecco, è oggi facilmente osservabile nei prati alpini e sulle rocce più inaccessibili. Più discreto, ma anch'esso facilmente osservabile, è il camoscio il quale preferisce vivere in disparte. Altra specie facilmente osservabile è la marmotta, il più grande roditore delle alpi. Scomparso dal Parco nel 1912, il gipeto sta tornando sull'arco alpino grazie a un progetto di reintroduzione. Nella zona del Parco nidifica anche un altro grande rapace, l'aquila reale, non particolarmente difficile da osservare. Altre presenze sono la lepre, l'ermellino, la volpe, il cinghiale, il crociere, il cuculo, ecc. Non mancano di certo rappresentanti delle classi dei rettili, degli anfibi e degli insetti. Anche le specie vegetali sono molto varie, tra cui si ricordano la stella alpina, diffusa ma piuttosto localizzata, e il giglio di monte, fiore scelto quale simbolo del giardino botanico Paradisia di Valnontey (Cogne) il quale presenta una vastissima esposizione all'aperto di flora alpina proveniente da tutto il mondo. |
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Vulpes vulpes (volpe) |
L’Associazione Geographica organizza visite ed escursioni guidate all’interno dei Parchi e delle Riserve Naturali valdostane |
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Parco Nazionale del Gran Paradiso |

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